Insegnanti e studenti umiliati dalla politica

imageNegli ultimi giorni si è ritornato a parlare di istruzione (o più precisamente circa la nuova proposta di riforma della scuola, che sicuramente risolverà poco o niente rigurdo i grandi problemi, sempre che non li peggiori ulteriormente), lasciata sempre come ultima ruota del carro delle preoccupazioni dei vari governi che si sono succeduti in Italia. Infatti gli insegnanti italiani sono tra i meno pagati d’Europa, molti peraltro assunti con contratti precari, per cui il nostro Stato è stato condannato dalla Corte Europea alla stabilizzazione di almeno 250 mila (!!) insegnanti (che sono stati in cattedra per più di 3 anni) e tutto questo perchè non si investe nell’istruzione, infatti le ultime riforme hanno portato solo tagli, licenziamenti e un’umiliazione continua oltre che per gli insegnanti anche per gli studenti, ai quali non è garantito il tempo pieno, non sono garantite borse di studio, il costo dei trasporti locali è sempre maggiore, i progetti di mobilità a fini di studio per i meritevoli sono pochi e le ore di scuola, partendo da quella primaria, sono state tagliate, per non parlare poi delle condizioni di molti edifici scolastici o dei dati sulla dispersione scolastica (che non viene contrastata). Digitalizzazione e innovazione sono miraggi. La soluzione è quella di investire miliardi (almeno 8 nell’immediato) perchè un’istruzione di qualità è fondamentale e dovrebbe essere il primo tassello di una società che pensa al presente, guardando al futuro, con la certezza che la futura classe dirigente sarà migliore e maggiormente capace rispetto a quella attuale e perchè la cultura è l’unico mezzo che porta ad un progresso e ad un passo in avanti. Per questo gli insegnanti, che per importanza dovrebbe essere considerato il primo mestiere, meriterebbero una considerazione maggiore, e “mai più precari nella scuola”, non deve essere solo uno slogan, e l’attenzione per i disagi degli studenti dovrebbe essere una priorità (così come l’edilizia scolastica). Quindi l’augurio è che su questo tema ci sia l’attenzione, la preoccupazione sulle condizioni attuali e la voglia di cambiamento da parte di tutti parlamentari, unici in grado di fermare il declino dell’istruzione italiana.

dalla parte del progresso AA99

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