Le ragioni degli antiproibizionisti

imagePeriodicamente si riapre il dibattito sulla legalizzazione della cannabis e derivati, ma spesso il populismo e la mancanza d’informazione sull’argomento porta ad essere contrario al 100%. Sicuramente vengono poco presi in considerazione i dati dopo la legalizzazione nei Paesi Bassi: la media di ragazzi che consumano mensilmente cannabis è del 9,7%, nettamente inferiore rispetto al dato di Italia (28,9%) e Germania (20,9%) in cui non è legalizzata. Sul fatto che puó creare danni è indiscutibile così, peró, come il legale alcool; l’antiproibizionismo teoricamente potrebbe portare addirittura ad un consumo minore (il dato olandese insegna) in quanto fumare uno spinello non sarebbe più una forma di trasgressione delle regole. I miliardi che incasserebbe lo stato dalla sua legalizzazione (la cannabis sarebbe venduta in appositi locali, in quantità stabilite e solo ai maggiorenni, ovviamente) si aggirerebbero tra i 6 e gli 8 miliardi, tutti sottratti alla criminalità che oggi ne ha il controllo. La legalizzazione inoltre aprirebbe una filiera produttiva che porterebbe alla creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro. Pochi lo sanno ma la pianta della marijuana ha anche la capacità di bonificare le aree inquinate. Insieme a questo ovviamente dovrà essere continuata una campagna di disincentivo al consumo di droghe leggere, indicandone i danni che puó causare, e magari approvando il reato di omicidio statale, che non considera un alleviante l’essere sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (o di alcool), responsabilizzando i consumatori. I principali esponenti politici favorevoli alla legalizzazione sono Marco Pannella, Pippo Civati (il quale ha ricevuto una miriade di critiche per essersi fatto fotografare con uno spinello in mano, come simbolo della sua battaglia per la legalizzazione), Benedetto Della Vedova e Luigi Manconi e in generale i partiti maggiormente propensi sono I Radicali (peró senza rappresentanti in parlamento), M5S, SEL e minoranze di PD e altri partiti minori. Le contraddizioni sarebbero poche e deboli, una volta che si fosse riuscito a togliere il controllo dalle mani della criminalità (la cosa più difficile). Quindi, personalmente, spero venga legalizzata (ovviamente ci vuole la volontà dei politici di andarsi a scontrare con la malavita, e non è così scontato) al più presto e così potremmo finalmente dimostrare che il provvedimento non porta  danni o (secondo me molto meno probabile) invece, oggi, ci sbagliamo.

dalla parte del progresso AA99

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2 thoughts on “Le ragioni degli antiproibizionisti

  1. Senza dubbio sarebbe un colpo alla criminalitá, su quello sono pienamente d’accordo. Come sono d’accordo che anche l’alcol ha i suoi danni. Sarebbero da rinchiudere i gestori di tutti quei bar che vendono alcol a ragazzini di 16 anni come anche chi vende la droga a minorenni.

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