È Possibile

Ieri in un circolo Arci a Roma è nato Possibile, il nuovo movimento, alla sinistra del Partito Democratico, di Pippo Civati. Alla prima assemblea (messa in secondo piano dalle ruspe di Pontida) erano presenti circa 2000 persone (nel database contava già 50 mila iscritti) e sono intervenuti, oltre a coloro che saranno tra le figure principali di Possibile (come i fourisciti dal PD Pastorino e la giovane Elly Schlein), esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà (come Nicola Fratoianni, Celeste Costantino e Michele Piras), di Alternativa Libera (l’on. Francesco Campanella), il soggetto degi ex grillini, dei Radicali (il segretario Magi) e di altre forze di sinistra (come Ferrero, segretario di Rifondazione). Potrebbe, a breve, entare a far parte di Possibile anche l’ex viceministro dell’economia Stefano Fassina, in procinto di uscire dal Partito Democratico (ha spiegato senza giri di parole che se la riforma della scuola non verrà radicalmente modificata lascerà i Dem), così come Alfredo D’Attorre, sempre più spazientito dalle politiche di Renzi e della passività dell’Italia nella questione “Grexit” (opinione ribadita nei giorni scorsi alla trasmissione “L’aria che tira”), non facendo sentire la propria voce contro le insostenibili politiche di sola austerity imposta dall’Unione Europea. Meno probabile l’uscita dal partito della nazione di Gianni Cuperlo, di Speranza e di Laura Puppato (che probabilmente sperano nella svolta al congresso del PD del 2017). Civati nel suo intervento ha spiegato lo scopo del nuovo movimento, cioè una casa comune per chi non accetta la deriva verso destra del partito di Renzi (il vero masochista, vista l’enorme perdita di consenso). Dalla presenza delle altre forze di sinistra e dell’accenno di Civati al PSI di Nencini, ai Verdi (spesso ricorda il fondatore e leader negli anni ottanta della lista ecologista Alexander Langer), al soggetto per ora extraparlamentare di Landini, cioè Coalizione Sociale, e al non del tutto scomparso Partito Repubblicano possiamo intuire che Possibile però è solo il primo passo per la creazione della nuova sinistra, cioè un progetto comune e ampio che tocchi tutto il mondo socialdemocratico, ambientalista e altrrnativo al “renzismo”, sperando anche almeno in una minima apertura al dialogo da parte del M5S a livello territoriale su temi comuni (ambiente, diritti civili e reddito minimo garantito), quasi impossibile, però, in Parlamento. Il fondatore e ideatore di Possibile ha anche più volte esortato militanti e simpatizzanti a mobilitarsi, proporre nuove idee, partecipare, dire la propria e aprire un grande dibattito a sinistra sui temi più importanti e delicati (dalla legge elettorale alla legalizzazione della cannabis), infatti a questo scopo saranno promossi vari referendum (secondo Civati un grande errore del PD è stata la lontananza dai militanti e la mancanza di ascolto della loro opinione su temi cruciali, quali larghe intese o sfiducia al governo Letta). Sempre ieri sono iniziati tesseramenti (i tesserati saranno iscritti all’Albo dei fondatori) e creazione dei comitati territoriali. L’atmosfera durante l’assemblea era assolutamente positiva e fiduciosa: la nuova sinistra sta nascendo e sarà, più che mai, Possibile!

dalla parte del progresso AA99

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