Olimpiadi 2024 a Roma? Rischio enorme

Giovedì è stata lanciata la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 dall’Assemblea capitolina, grazie a 38 voti favorevoli e solo 6 contrari. Marino esulta orgoglioso (in versione nazionalpatriota) e agli scetticismi ribatte che non bisogna temere. Però i numeri degli sprechi economici per le ultime grandi manifestazioni ospitate dall’Italia sono inquietanti: ogni anno lo Stato deve pagare 60 milioni di euro per i mutui accesi prima del mondiale di calcio del 1990, per non parlare poi delle strutture rimaste incomplete; similmente nel 2006 le Olimpiadi invernali, svolte a Torino, sono costate 3 miliardi di euro mentre i ricavi sono stati pari ad un solo miliardo; anche l’Expò di Milano e la realizzazione di molte grandi opere (es. Mose di Venezia) sono state per lo più caratterizzate da ritardi, corruzione, finanziamenti illeciti, criminalità, appalti truccati e tanti arresti. Nel 2004 la Grecia cominciò il proprio declino dopo aver ospitato l’Olimpiade (anch’essa caratterizzata dalle tangenti) ad Atene e in altre quattro città, a causa della richiesta da parte dell’allora Governo greco di ingenti prestiti internazionali, obbligati dai ritardi nei lavori per la costruzioni delle sedi olimpiche (alcune non sono mai state finite, mentre altre, oggi, sono completamente abbandonate e lasciate degradare), e il budget iniziale di 15 miliardi venne ampiamente sforato (quel buco di bilancio li mise in ginocchio). Dopo lo scandalo Mafia Capitale, che ha coinvolto tantissimi personaggi, noti e meno, partiti, assessorri, fondazioni, coop e che sta facendo traballare il sindaco Marino e la sua giunta (fino alla fine del prossimo mese è una possibilità concreta il commissariamento della città), la scelta di rischiare che si ripeta un altro “magna magna collettivo” (seppur nel 2024), magari di dimensioni ancora maggiori visto che si convoglierebbero ingenti somme su Roma per la realizzazione dell’evento, è alquanto azzardata e temeraria (in gioco ci sono soldi pubblici e credibilità). In Italia la corruzione è il vero cancro della società (costa a noi cittadini 60 o forse anche 100 miliardi in più in tasse), impossibile da estirpare completamente ma combattibile; ovviamente se si vogliono evitare nuovi sciami di scandali non si possono offrire sul piatto d’argento occasioni simili ad un’Olimpiade (in questo caso la massima potrebbe essere questa: rischiare è bene, evitare è meglio). Ci auguriamo veramente che se dovesse essere designata Roma come città che ospiterà i Giochi olimpici del 2024 (le avversarie sono Budapest, Parigi, Amburgo e Boston) possa andare tutto per il meglio e possa essere “solo” una grande occasione e vetrina per il nostro Paese, però le probabilità di un altro grande scandalo e gravi conseguenze economiche, purtroppo, non sono basse: siamo sicuri che Roma 2024 s’ha da fa’??

dalla parte del progresso AA99

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