2 giugno 1946

Il 2 giugno 1946, dopo la caduta del regime fascista, gli italiani, uomini e donne (importantissimo l’aspetto del suffragio universale, in quanto le donne votavano per la prima volta in una consultazione politica nazionale), vennero chiamati, attraverso un referendum istituzionale, imagea decidere tra repubblica e monarchia come forma di governo, riscoprendo lo strumento democratico del voto attraverso cui poter esprimere la propria scelta (il più grande e importante diritto, ma anche dovere, riconquistato, pilastro portante di una democrazia in cui, appunto, la sovranità appartiene al popolo). L’affluenza fu dell’89,1% e, in tempi di astensionismo diffuso e mancanza di fiducia nella politica, è bene ricordarsi quanto, invece, fu sentito e la grande partecipazione che caratterizzò il referendum decisivo e cruciale per il futuro del nostro Stato, dopo la liberazione dal nazifascismo, grazie alla resistenza compiuta dai partigiani, al coordinamento del CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) e all’intervento definitivo degli angloamericani. Dopo 85 anni di regno, quindi, con 12.718.641 voti (il 54,3% dei votanti) contro 10.718.502 (il 45,7% dei vontanti) l’Italia diventava una repubblica e i monarchi di casa Savoia vennero esiliati. Nello stesso giorno, insieme alla scelta sulla forma dello Stato, i cittadini italiani elessero anche i componenti dell’Assemblea Costituente che doveva redigere la nuova carta costituzionale, altro fondamento di una democrazia e della nostra nazione. Quindi buona Festa della Repubblica a tutti!!

dalla parte del progresso AA99